studiolegaleiervolino@virgilio.it 3337036424 studioiervolino

Patrocinio a Spese dello Stato

Patrocinio a Spese dello Stato

Patrocinio a Spese dello Stato

Consente la difesa in giudizio a Spese dello Stato delle persone non abbienti, tramite un avvocato iscritto in un apposito elenco.

Può essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato, chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore ad € 11.493,82 secondo il d.m. del 23 mar 2018.

Salvo quanto previsto dall’articolo 92 del T.U. 115/2002, se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante.

Ai fini della determinazione dei limiti di reddito, si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, ovvero ad imposta sostitutiva.

Si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità,ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.

Ad esempio in caso di separazione e/o divorzio, o in altre ipotesi tassativamente contemplate, il reddito personale non va sommato a quello degli altri membri del nucleo familiare.

Fermi restando i requisiti reddituali di cui sopra, possono essere ammessi al Patrocinio a Spese dello Stato:

  • i cittadini italiani;
  • gli stranieri regolarmente soggiornanti;
  • gli apolidi;
  • gli enti e le associazioni che non perseguono fini di lucro e non esercitano attività economica.

Documenti occorrenti:

  • Modello Isee;
  • Autocertificazione del redditto percepito;
  • Documento di riconoscimento.

Procedimento:

L’Avvocato presenta una istanza all’ Organismo competente.

L’organismo decide con provvedimento se ammettere o negare l’ammissione al Patrocinio.

Se l’Organismo rigetta l’ammissione, ma ricorrono i requisiti richiesti dalla legge per essere ammessi, l’istanza può essere riformulata al giudice .

Una volta ottenuto il provvedimento di ammissione, la difesa può iniziare.

Avv. Filomena Iervolino