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Incarichi Ctu: aggiornamenti 

Incarichi CTU

Incarichi Ctu: aggiornamenti

 

“Il Successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo” Winston Churchill

La problematica concernente il conferimento degli incarichi da parte dei Tribunali ai consulenti tecnici d’ufficio, continua a generare malumori nelle diverse categorie di professionisti.

Ricostruiamo sinteticamente gli avvenimenti in ordine cronologico :

  • Nel maggio del 2016 la Cassazione civile, Sez. Unite, con sentenza del 18 maggio 2016, n. 10157 ha considerato grave, sotto il profilo della responsabilità disciplinare, la mancata applicazione dell’ art. 23 att. C.p.c nella rotazione per il conferimento degli incarichi ai CTU inseriti in apposito elenco.
  • Intanto anche sul conferimento degli incarichi da parte dei Giudici di Pace l’08 luglio 2016, il Tar Lazio, ha ritenuto infondato il ricorso proposto dal Giudice di Pace coordinatore avverso la sanzione dell’ammonimento, per avere violato il dovere di diligenza, sancito dall’art. 9 L. n. 374/1991. In particolare gli veniva contestato di avere omesso di esercitare la dovuta vigilanza sulle nomine dei consulenti tecnici da parte dei giudici di pace del suo ufficio. Avrebbe consentito così che ad un solo consulente venissero affidati, nel periodo dal 27.1.2008 al 15.11.2010, n. 125 incarichi, numero assolutamente sproporzionato rispetto al numero, variabile da 56 a 10, di incarichi affidati ad altri consulenti nello stesso periodo.
  • Anche il Csm nell’ottobre del 2016 ha sollecitato un intervento del Ministro Orlando, ed invitato gli stessi Presidenti dei Tribunali e delle Corti D’Appello, non solo, a garantire la equa distribuzione degli incarichi conferiti a ciascun professionista, e la pubblicità degli elenchi indicanti il numero degli incarichi attribuiti, ma trasparenza persino in ordine alla liquidazione delle competenze.
  • Il Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati, il 17 marzo del 2017, ha inviato alle diverse autorità competenti (Ministro della Giustizia, Consiglio Superiore della Magistratura, Presidente dell’ANAC dott. Raffaele Cantone) un lettera chiedendo, di verificare ed eventualmente sensibilizzare i Tribunali ad una equa e trasparente rotazione degli incarichi, alla distribuzione degli stessi in funzione delle proprie competenze professionali e alla pubblicazione degli elenchi degli incarichi di CTU.
  • Ad Aversa il 27 maggio 2017 (nella tavola rotonda promossa dal Presidente dell’Apatnn – Associazione Periti Assicurativi Tribunale Napoli Nord (presenti i rappresentanti di diversi Ordini e categorie professionali, tra cui Giudo Rossi, dell’Ordine dei Commercialisti, Isidoro Orabona, medico e consigliere comunale, Carlo Portella, architetto, e diversi avvocati tra cui Pasquale Fedele, presidente di un’associazione forense) anche i periti aversani chiedono rispetto del criterio di rotazione nell’affidamento degli incarichi.

Il tema della trasparenza e del rispetto della regola della rotazione nell’attribuzione degli incarichi ai CTU, è quindi particolarmente sentito dalle diverse categorie dei professionisti interessati, tuttavia nonostante il malessere permanga, c’è una ritrosia ad insistere nel proporre la questione.

Esiste, proprio nell’ambito delle diverse categorie professionali, una sorta di timore riverenziale, o anzi direi paura di esporsi nel chiedere con fermezza il rispetto di un principio di equità. Ho potuto constatare personalmente che tutti i professionisti sono concordi nel ritenere sbagliato l’attuale andazzo al riguardo, ma pochi colleghi sono pronti a sottoscrivere una qualsivoglia iniziativa per esplicitare in maniera chiara e forte la protesta. Gli Ordine professionali, salve rare eccezioni, più che mai.

Tutto fa pensare che non vi sia un reale interesse nel cambiare le cose.

Gli Ordini professionali cessano di svolgere il proprio ruolo di rappresentanza, se non si fanno portatori di interessi che riguardano i propri iscritti. Costringere i singoli professionisti ad esporsi in prima persona per avviare iniziative che sono per il bene di tutti, finisce per dar credito all’idea che gli Ordini professionali non hanno più senso di esistere.

E’ pertanto proprio agli Ordini dei professionisti (avvocati, commercialisti, medici, architetti, ingegneri etc.,) che rivolgo l’invito di raccogliere le istanze dei propri iscritti, esercitando con forza il ruolo di rappresentanza che gli compete.

Avv. Filomena Iervolino

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